Ciao, sono Aniona
Mi occupo di consulenza e formazione per la trasformazione digitale, ma il mio lavoro non è introdurre nuove tecnologie.
Il mio lavoro è affiancare organizzazioni e persone nel comprendere il proprio punto di partenza, definire la direzione da seguire e costruire il percorso più adatto per raggiungere i propri obiettivi.
Negli ultimi quindici anni ho attraversato mondi molto diversi: dalla progettazione meccanica ai progetti IT per la logistica e la produzione, fino all'innovazione e alle Smart City.
Questo percorso mi ha insegnato che il cambiamento non parte mai da un software: parte dalle persone.
Dalla capacità di osservare i processi con occhi nuovi, di mettere in discussione ciò che esiste e di costruire una visione condivisa. Solo allora la tecnologia diventa uno strumento capace di creare valore.
È questo il modo in cui lavoro ogni giorno: ascoltare, comprendere il contesto, progettare il cambiamento e scegliere le soluzioni più adatte, senza inseguire mode o tecnologie fini a sé.
Oltre la consulenza
Quando non lavoro, continuo a coltivare ciò che per me conta davvero: curiosità, movimento e consapevolezza.
Corro e preferisco le lunghe distanze. Nella corsa lunga ritrovo molto del mio modo di essere: mi piacciono le sfide che richiedono costanza, pazienza e determinazione. Quelle in cui il risultato non arriva subito, ma si costruisce un passo alla volta, imparando ad ascoltarsi e ad apprezzare il percorso tanto quanto il traguardo.
Viaggio perché sono curiosa. Mi piace scoprire luoghi autentici, incontrare persone, conoscere storie e osservare modi diversi di vivere e interpretare il mondo.
Durante i miei viaggi lascio ampio spazio allo stupore e alla meraviglia per tornare a casa sempre più arricchita.
Medito, perché sento il bisogno di fermarmi. La meditazione mi aiuta a fare spazio, ad ascoltare e a osservare le cose con maggiore lucidità, senza sentire sempre la necessità di trovare subito una risposta.
Correre, viaggiare, meditare. Tre esperienze molto diverse, ma accomunate dalla stessa attitudine: esserci, osservare e continuare a scoprire.
È un'attitudine che porto anche nel mio lavoro, dove credo che comprendere venga sempre prima del proporre una soluzione.